La Fondazione Spinola Banna per l’Arte
La Fondazione Spinola Banna per l’Arte è nata a Banna, in provincia di Torino, nel 2004.
Gli obiettivi della Fondazione sono la discussione e la promozione dell’arte contemporanea tramite un programma di workshop e seminari, il cui fine è l’approfondimento teorico delle pratiche artistiche attuali e la didattica dei temi più rilevanti del dibattito filosofico ad esse correlato.
Nello specifico il progetto innovativo, nonché attività primaria della Fondazione, è la realizzazione di un programma di formazione post-universitaria sull’arte contemporanea, con residenza, dedicato a giovani artisti under 35 attivi sul territorio nazionale con un occhio di riguardo per gli artisti piemontesi. Tale programma prevede due o più workshop intensivi all’anno, che si svolgeranno dalla primavera all’autunno inoltrato e una serie di incontri o conferenze su temi particolarmente rilevanti del dibattito contemporaneo. I workshop avranno carattere di studio e approfondimento intensivo, sviluppato tramite discussioni, analisi e sedute progettuali, e vedranno impegnati come docenti artisti eminenti dal profilo internazionale, che definiranno in assoluta libertà il tema, i metodi e le differenti fasi del confronto didattico.
A discrezione dell’artista ospite, inoltre, potranno esserci contributi esterni, tavole rotonde con esperti di settore e realizzazioni di documenti, elaborati ed opere, al fine di una ricognizione teorico-pratica il più possibile articolata.
La struttura della Fondazione, progettata attorno a grandi spazi comuni, sia di lavoro che ricreativi, facilita tale confronto serrato tra i partecipanti al workshop, pur garantendo la necessaria privacy, utile allo studio e alla riflessione.
Ad ognuno di questi laboratori potranno partecipare fino a otto giovani artisti - scelti dalla Fondazione stessa in base al curriculum e alla coerenza del loro lavoro con il tema specifico del workshop e l’impostazione decisa dall’artista ospite -, che risiederanno con il visiting professor per tutta la durata del laboratorio negli spazi della Fondazione.
Ad ogni workshop è possibile la partecipazione di un artista disabile, per il quale la Fondazione ha allestito spazi attrezzati e commodities particolari.
A conclusione di ogni workshop nelle sale espositive della Fondazione saranno visibili elaborati, documenti e opere realizzati durante il corso.
A completamento dell’iniziativa, inoltre, ma in date ed occasioni non connesse direttamente con il workshop, la Fondazione Spinola Banna per l’Arte organizza e promuove incontri, dibattiti e seminari sull’arte contemporanea, in sinergia con Istituzioni pubbliche e private, con le Accademie di Belle Arti e l’Università.
I workshop saranno documentati in video e registrati. Dalle decine di ore di materiale girato verranno tratti i Quaderni di Banna, documento conclusivo dei lavori svolti nei locali della Fondazione e vera e propria memoria storica dell’attività ivi organizzata.
I quaderni, realizzati su supporto informatico e pubblicati annualmente in un cofanetto a conclusione degli appuntamenti previsti per ogni anno solare, sono una sorta di ipertesto nel quale confluiranno, accanto alla registrazione delle parti salienti delle discussioni e dei dibattiti sostenuti nei workshop, gli elaborati conclusivi di ogni sessione, nonché la documentazione dettagliata del lavoro del docente e dei singoli partecipanti ai corsi.
La Fondazione Spinola Banna per l’Arte, dall’anno accademico 2007/2008, ha stipulato una convenzione con il clasAV, corso di laurea specialistica in progettazione e produzione delle arti visive dell’Università IUAV di Venezia.
Accanto alla consolidata e apprezzata esperienza nell’arte visiva, la Fondazione Spinola Banna per l’Arte ha deciso di aprire le porte della sua tenuta alla musica.
In linea con il proprio intento di contribuire alla promozione della contemporaneità - anche tramite la formazione di giovani professionalità artistiche -, dopo un’attenta analisi dell’offerta musicale (nel campo della formazione) piemontese e italiana - ricca di masterclass strumentali, seminari e corsi di perfezionamento sull’esecuzione -, la Fondazione ha deciso di mirare al settore creativo della composizione, promuovendo allo stesso tempo la nascita e l'esecuzione di opere musicali, in modo da intervenire in un campo aperto al futuro e “abitato” da giovani.





























